Confronto tra Regno Unito, Italia e Svizzera
Il suicidio assistito e un tema che coinvolge aspetti etici, giuridici e medici, dividendo governi e opinione pubblica. Alcuni Paesi lo consentono in circostanze specifiche, mentre altri lo vietano con pene severe. Questo articolo analizza le differenze legislative tra il Regno Unito e l’Italia, evidenziando il ruolo della Svizzera, meta frequente per chi cerca assistenza a morire.
Il suicidio assistito nel Regno Unito
Nel Regno Unito, il Suicide Act del 1961 punisce chiunque invito o aiuto un”altra persona a togliersi la vita con una pena fino a 14 anni di carcere. Tuttavia, il suicidio in sé non è considerato reato.
Negli ultimi anni, diverse persone con malattie terminali hanno sfidato questa legge nei tribunali, chiedendo il diritto di morire con assistenza medica. Alcuni casi noti includono:
– Debbie Purdy (2009): una paziente con sclerosi multipla che ha costretto il governo a chiarire se il coniuge che l’avesse accompagnata in Svizzera sarebbe stato perseguito. La Corte ha obbligato il Director of Public Prosecutions (DPP) a emettere linee guida.
– Tony Nicklinson (2012): affetto da sindrome locked-in, ha chiesto il diritto all’eutanasia, ma la Corte Suprema ha respinto il ricorso.
– Noel Conway (2018): malato di SLA, ha portato il caso alla Corte Suprema, che ha nuovamente confermato il divieto.
Le linee guida del DPP stabiliscono che chi aiuta una persona a morire potrebbe non essere perseguito se ha agito con compassione e senza guadagni economici. Tuttavia, il divieto legale spinge molti cittadini britannici a cercare aiuto in Svizzera.
Negli ultimi anni, sono stati proposti emendamenti per legalizzare il suicidio assistito sotto rigide condizioni, ma il Parlamento li ha sempre respinti. L’ultima proposta e stata bocciata nel 2015 con 330 voti contrari e 118 favorevoli.
Il suicidio assistito in Italia
L’articolo 580 del Codice Penale punisce l’istigazione o l’aiuto al suicidio con pene dai 5 ai 12 anni di reclusione. Tuttavia, negli ultimi anni alcune sentenze della Corte Costituzionale hanno aperto alla possibilità di depenalizzare il suicidio assistito in casi specifici.

Il caso DJ Fabo e la sentenza 242/2019
Il caso più emblematico e quello di Fabiano Antoniani (DJ Fabo), tetraplegico e cieco dopo un incidente stradale, che ha chiesto di accedere al suicidio assistito. Dopo il rifiuto dell’Italia, è andato in Svizzera con l’aiuto di Marco Cappato (Associazione Luca Coscioni).
Cappato si è autodenunciato e il caso è arrivato alla Corte Costituzionale, che con la sentenza 242/2019 ha stabilito che il suicidio assistito può essere non punibile se sono soddisfatte quattro condizioni:
1. Il paziente soffre di una patologia irreversibile.
2. Prova sofferenze fisiche o psicologiche intollerabili.
3. E pienamente capace di intendere e volere.
4. L’assistenza avviene sotto il controllo del Servizio Sanitario Nazionale e previa valutazione di un comitato etico.
Questa sentenza ha creato un precedente, ma non ha modificato la legge, rendendo ogni richiesta soggetta a valutazioni caso per caso. Alcuni pazienti hanno ottenuto il suicidio assistito in Italia (come Mario, primo caso italiano nel 2022), ma molti preferiscono recarsi in Svizzera per evitare lunghe battaglie burocratiche.
Nel 2022 la Corte Costituzionale ha bocciato un referendum per depenalizzare il suicidio assistito, affermando che la sua eliminazione avrebbe potuto mettere a rischio soggetti vulnerabili.
Il suicidio assistito in Svizzera: perché tutti vanno là?
La Svizzera e uno dei pochi Paesi al mondo dove il suicidio assistito e legalmente consentito, grazie all’articolo 115 del Codice Penale, che prevede che l’aiuto al suicidio sia legale purché non avvenga per motivi egoistici.
A differenza di altri Paesi (come Belgio, Olanda e Canada, dove solo i residenti possono accedere all’eutanasia), la Svizzera permette anche agli stranieri di accedere al suicidio assistito.
Come funziona il suicidio assistito in Svizzera?
1. Valutazione medica del paziente deve fornire documenti clinici che attestino la sua condizione irreversibile e la capacità di prendere decisioni consapevoli.
2. Colloquio con un medico svizzero. Un medico indipendente verifica la richiesta e, se approvata, prescrive il farmaco letale.
3. Somministrazione del farmaco. Il paziente deve assumere autonomamente il farmaco (solitamente pentobarbital di sodio), bevendolo o attivando un’infusione endovenosa.
4. Supervisione e registrazione. Il processo avviene sotto la supervisione dell’organizzazione scelta e viene notificato alle autorità svizzere.
Le organizzazioni più note che offrono questo servizio sono:
- Dignitas (Zurigo)
- Exit (operativa solo per cittadini svizzeri)
- Pegasos (Basilea)
Perché molti pazienti italiani e britannici scelgono la Svizzera?
L’ Accesso più rapido
In Italia e Regno Unito il processo e lungo e incerto, mentre in Svizzera e chiaro e regolamentato.
Nessun rischio legale
In Italia e UK chi aiuta una persona può essere perseguito, mentre in Svizzera il procedimento è legale.
– Maggiore autonomia
La Svizzera permette di scegliere il momento e il modo in cui morire, mentre in Italia si deve attendere l’approvazione del sistema sanitario.
Differenze chiave tra Regno Unito, Italia e Svizzera
| Aspetto | Regno Unito | Italia | Svizzera |
| Legge principale | Suicide Act 1961 | Art. 580 Codice Penale | Art. 115 Codice Penale |
| Suicidio assistito legale? | No, punito fino a 14 anni di carcere | No, ma depenalizzato in alcuni casi | Sì, legale per residenti e stranieri |
| Eccezioni o tolleranza? | Possibile non perseguibilità secondo il DPP | Sentenza 242/2019 della Corte Costituzionale | Consentito se non per motivi egoistici |
| Iter burocratico | Vietato, nessuna procedura legale | Lungo e complesso, richiede approvazione del SSN | Rapido e regolamentato |
| Viaggi per il suicidio assistito | Molti cittadini si recano in Svizzera | Molti cittadini si recano in Svizzera o Belgio | Non necessario, già legale |
Il confronto tra Regno Unito, Italia e Svizzera evidenzia le difficoltà che molti pazienti affrontano nel vedere riconosciuto il proprio diritto a morire con dignità . Mentre Italia e UK mantengono restrizioni severe, la Svizzera offre un’alternativa legale e accessibile.
L’assenza di una legge chiara in Italia e il divieto assoluto nel Regno Unito costringono molti malati a compiere lunghi viaggi per porre fine alle proprie sofferenze, sottolineando la necessità di un dibattito politico e legislativo più approfondito in entrambi i Paesi.







